domenica 21 gennaio 2018

Dessert Drugo


Sai, questo... questo è un caso molto, molto complicato, Maude. Un sacco di input e di output. Sai, fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente, diciamo, flessibile.(Il grande Leboswki, 1998)





sabato 20 gennaio 2018

Carbonara di cozze





 La carbonara è una istituzione a casa mia, un piatto che faccio quando il piccoletto ha bisogno di energia. La tradizione è nata quando qualche anno fa ha voluto seguire allenamenti di calcio piuttosto faticosi che lo riducevano a stato larvale la sera. Per ricaricarlo facevo un bel piattone di spaghetti con tanto guanciale o pancetta e uova e formaggio, insomma si rianimava come solo i bambini sanno fare. Da allora, anche se il calcio è stato abbandonato, la carbonara ha resistito e spesso fa capolino in tavola. La versione originale, è quella più gettonata ma anche quella di cozze ha avuto un discreto successo. 




Quando un amico mi confessò che era il suo piatto preferito rimasi basita, non l’avevo mai assaggiata e nemmeno mai sentita nominare però, fui incuriosita e mi feci dare la ricetta. Confesso che la prima volta non ebbi il coraggio di metterci il formaggio, però poi una volta accettato che le cozze possono essere esaltate dal formaggio e non coperte, l’ho rifatta e apprezzata come si deve. Nella Giornata Nazionale della Carbonara e delle “sue sorelle” del Calendario Italiano del Cibo, ho voluto proporre la carbonara di cozze, ricetta della mamma di Gian Luca.





320 g di spaghetti

1 kg di cozze fresche

1 uovo grande

20 g di parmigiano grattugiato

2 spicchi d’aglio

2 peperoncini

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Prezzemolo

Sale

Pepe



Pulire le cozze una per una togliendo il filamento e grattando il guscio sotto l’acqua corrente. In una casseruola far scaldare 2 cucchiai d’olio con uno spicchio d’aglio e un peperoncino, versa le cozze e chiudi con un coperchio. Lasciar cuocere fino a quando tutte le cozze si saranno aperte. Far raffreddare poi togliere le cozze dai gusci conservando il liquido che si è formato.

Sbattere l’uovo, aggiungere il sale, il pepe e il formaggio. Scaldare 2 cucchiai d’olio, l’aglio e un peperoncino, unire le cozze con qualche cucchiaio di liquido filtrato.

Nel frattempo cuocere gli spaghetti al dente, versarli nella padella per farli insaporire. A fuoco spento aggiungere l’uovo e il formaggio girando ripetutamente. Spolverare con prezzemolo tritato e pepe macinato fresco.

mercoledì 17 gennaio 2018

Avanzi tutta! per Mag about Food


Quando dicevo che Mag about Food è una rivista tutta nuova che tratta il cibo da un diverso punto di vista e lo fa con competenza, professionalità e passione, dicevo la verità. 


Ogni giorno una rubrica nuova, interessante e divertente, per conoscere, per imparare, per approfondire. Insomma non ci sono scuse per perdere oggi “Avanzi Tutta” rubrica per la quale ho realizzato una brioche di avanzi di cotechino e pistacchi. 

La versione originale voleva una classica brioche nello stampo da plumcake ma ho voluto farne un centro tavola simil pull apart bread da staccare e mangiare. Se volete la ricetta guardate qui.




martedì 16 gennaio 2018

Chocolate krantz cakes di Ottolenghi



Era nell’aria da tempo, da troppo tempo. E’ una di quelle ricette che quando le vedi vorresti farle subito ma che, inevitabilmente, si aggiungono alla tua to do list, lunga più di un rotolo di carta igienica e si perdono. E’ capitato però, che dopo le feste mi sia venuta una voglia incontenibile di cucinare, con particolare predilezione per i dolci lievitati, forse il desiderio di “panettonificare” è stato soddisfatto solo a metà, lasciandomi residui che mi hanno fatto propendere per il kranz di Ottolenghi, ricetta contenuta nel bellissimo Jerusalem. 

venerdì 5 gennaio 2018

Vasilopita per MAG about FOOD




Ieri era il compliblog, 6 anni di ricette, fotografie, qualche viaggio e tanti discorsi. Volevo festeggiarlo a dovere, con una torta ricca ma, la dieta (leggasi dietologa) me lo ha impedito. Ho ricondiviso un vecchio post su facebook che, ogni giorno, mi ricorda ciò che ho fatto in passato; all’epoca avevo realizzato una pavlova che ora mi sembra solo un lontano miraggio. Virtuale però non ha calorie, perciò non ho sensi di colpa. 

Scrivo oggi per festeggiare il compliblog perché oggi inizia un progetto davvero stimolante: MAG about FOOD. In realtà tutto è nato 2 giorni fa con questo post


e oggi si comincia sul serio. Potrei dire che sarà un magazine frizzante, ricco di novità interessanti e divertenti, che si parlerà di cibo come ormai non si fa più, che ci saranno rubriche dalle quali imparare e con le quali fare la vostra porca figura a tavola, senza cucinare per ore ma, non lo dirò, dovrete scoprirlo da soli. 

 


Per l’inaugurazione potevamo non iniziare con la Befana? A me quella vecchietta bruttoccia è sempre stata simpatica e sono felice di iniziare con lei. Una serie di ricette che la riguardano o che si fanno nel periodo, come la Vasilopita un dolce greco. Di solito si prepara per l’ultimo dell’anno o i primi giorni dell’anno nuovo, per sapere come sarà il futuro. E’ un lievitato poco dolce che ha sulla cima tanti semi di sesamo, a fine cottura si fa raffreddare e si infila dal basso una moneta ricoperta di alluminio e poi si taglia a fette con i commensali. Chi trova la moneta (attenzione ai denti) avrà un anno fortunato. Ne esistono infinite versioni, con tutta probabilità, una in ogni casa greca ma, la tradizione si rispetta: o si mette la moneta o sulla cima si scrive l’anno che verrà.

Godetevi la carrellata qui